23736188_2057776781120685_6952661424443469063_oMi spiace dover parlare di vino senza parlare di vino, ma è quello che l’azienda Contratto ha deciso di fare con la campagna di comunicazione e promozione a fianco riportata. Si dirà che la foto è artistica, non ha nulla di scandalistico, di pronografico o osceno…D’accordo, non è questo il punto: qui non si sta promuovendo il reggiseno tal dei tali o altro accessorio intimo per cui, ma non necessariamente, si ricorre alla fanciulla dal fisico perfetto per provare a valorizzare dieci centimetri di stoffa. E non è nemmeno il calendario Pirelli che promuove se stesso e non veicola altro che le immagini femminili che rappresenta e perciò o lo apprezzi o lo odi o lo ignori. No. Qui si vorrebbe dar valore ad un vino, o meglio, ad uno spumante, con una immagine che, francamente, non ha alcun nesso con ciò che si intende promuovere. La donna qui ritratta potrebbe tenere in mano una racchetta da tennis, uno smartphone o un’aspirapolvere e lo stridore sarebbe identico così come l’intenzione di promuovere un prodotto senza far leva sulle sue peculiarità e qualità, ma su un’immagine di quasi nudo femminile che chiede l’attenzione di un pubblico/consumatore maschio, guardone, incapace di distinguere tra quel corpo femminile e l’oggetto che promuove.
La Contratto di Canelli poteva far leva su più di un secolo della propria prestigiosa storia che si intreccia con la storia, non solo vitivinicola, del nostro Paese e che, da sola, dà lustro alla casa produttrice di spumanti e vini. Invece ha puntato sul trito e ritrito marketing a sfondo maschilista che trova sempre un pubblico accondiscendente e plaudente.

Evidentemente tale operazione, dura a morire, premia.
Due sono le riflessioni e osservazioni che rivolgo alla Contratto e che rivolgerei a qualunque altro brand al suo posto: non pensate che così facendo insinuate il dubbio che i vostri prodotti non sappiano autopromuoversi in virtù della loro qualità? Inoltre, a chi è rivolto il messaggio della giovane ammiccante con in mano una vostra bottiglia di spumante? Non certo alle donne. E noi donne, amanti del vino e delle bollicine, prendiamo nota e ci regoliamo di conseguenza. c719381c8fb0f759d1e7ffbce7f54b29--vintage-advertisements-vintage-ads

Peccato, anche perché le vostre etichette storiche si distinguono per quella elegante figura femminile che abbraccia la coppa di spumante, simbolo dei tempi andati e che voi, oggi, avete tristemente rinnegato.